1887 - 1907 - Il tempo che fu

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1887 - 1907

Naturalizzazioni nel Moesano

Naturalizzazioni nel Moesano 1887-1907
Oggi il problema della concessione della cittadinanza, altrimenti detta naturalizzazione è costantemente d’attualità, a causa principalmente della forte immigrazione per ragioni economiche, nonché di asilanti, di rifugiati politici. E se ne parla costantemente a livello federale, cantonale e comunale. Siccome tutte le settimane pubblico la cronaca moesana di cent’anni fa, nel 1907, ho pensato di presentare anche le persone che furono naturalizzate in Mesolcina e in Calanca nel ventennio precedente e che quindi nel 1907 godevano del diritto di voto e di eleggibilità da noi. Dagli anni sessanta del Novecento anche da noi ripresero a pieno ritmo le naturalizzazioni che furono concesse anche in comuni che prima non ne volevano nemmeno sentire parlare. Nel Grigioni colui che ottiene l’attinenza di un comune, automaticamente diventa anche patrizio dello stesso, ciò che invece, per esempio non capita nel Ticino, dove i patrizi rimangono solo quelli appartenenti alle famiglie vicine da prima dell’anno 1800.
Il movimento delle persone, sia con l’emigrazione, sia con l’immigrazione è sempre stato molto forte e giustamente il proverbio dice: I è domà i montàgn che sta férm; i agént [gente] i s’incontra. Come si può costatare alcune persone residenti oltre San Bernardino ottennero la cittadinanza in alcuni comuni calanchini, che probabilmente non avranno mai visto nemmeno in cartolina. Il solo comune di Braggio in questo ventennio incassò fr. 8200.- di tasse di naturalizzazione. Un’altra cosa che si nota è che in questo periodo comuni come Roveredo e Mesocco non concedevano alcuna cittadinanza ai residenti immigrati: così i tre fratelli Tenchio, attivi a Roveredo, si fecero naturalizzare a Verdabbio e Gian Pietro Campelli, pure domiciliato a Roveredo lo fece a San Vittore, mentre Giosuè Seghezzi stabilitosi a Mesocco fu naturalizzato a Braggio.
Contrariamente che da noi i mastri artigiani, padroni di un’azienda, nell’impero austro-ungarico erano obbligati ad assumere la cittadinanza austriaca, ragione per la quale, per esempio tutti i nostri padroni-spazzacamini a Vienna divennero austriaci. Da noi le cose erano diverse, tanto che i due mastri muratori Serafino Cereghetti e Alessandro Barella stabilitisi e sposatisi a Mesocco intorno al 1847 e originari di Muggio, hanno dato una cospicua discendenza che ancora oggi ha l’attinenza di Muggio
 
                                                                                                                                                       Cesare Santi

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