Chi ospitò San Bernardino 1956 - Il tempo che fu

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Chi ospitò San Bernardino 1956

Curiosità

Chi ospitò il San Bernardino?

                
Almanacco dei Grigioni 1956

Ci sembra di attualità rievocare, attraverso le diverse epoche i visitatori di San Bernardino, propio in questo momento in cui tanto si parla del probelma autostradale con galleria attraverso il Passo.
Dalle vestigie della strada romana è ormai certo che questi si servivano per passare con le loro legioni verso il nord. Nel 355 passarono le truppe romane dell' imperatore Costanzo e cento anni dopo i predoni alemanni per incontrare i romani, dai quali furono poi sconfitti ai Campi Canini presso Bellinzona. Nel 1212, passa il San Bernardino Federico II. Da ciò si deduce che già allora il passo era ben conosciuto ed indubbiamente era diventato un valico strategico, che già allora serviva di comunicazione tra la Germania e L`Italia. Nel 1413 passa il San Bernardino l'Imperatore Sigismondo del Lussemburgo.
Fu nel 1467 che Enrico de Sax, assieme alla Comunità di Mesocco, fonda un Ospizio sul Monte Uccello, là dove esiste la cappella di San Bernardino. Il villaggio era chiamato Gualdo di Gareda. La Cappella dedicata a San Bernardino si costruì nel 1450 circa. Fu dedicata al Santo di Siena, perchè appunto nel 1419 era stato qui a predicare. E alla sua morte, quando si seppe della beatificazione avvenuta in Roma, Passo e Paese prendono il nome di San Bernardino.
Ma a San Bernardino arriva anche San Carlo Borromeo, pare nel 1583. e la leggenda dice,  < < che lassù una voce suprema gli disse di ritornare>>. I 600 mesolcinesi che corrono in aiuto dei Grigioni alla Calven, varcano pure il San Bernardino nel 1499, comandati dal capitano Scanagatta. Più tardi nel 1799, il generale francese Lecourbe passa il monte per raggiungere Massena ed affrontare gli austriaci.
Nell'ultimo secolo poi siii sono succeduti i letterati; nel 1814, transita il grande Ugo Foscolo. E il 15 agosto 1858, come lo attesta la lapide davanti l^Albergo Ravizza giunge a passare il ferragosto il Conte Camillo di Cavur, l' uomo politico che formò la nuova Italia. Vi soggiornò lungamente anche Corrado Ferdinando Meyer, mentre attendeva al suo romanzo Giorgio Jenatsch. Antonio Fogazzaro, a San Bernardino lavorò attorno al suo romanzo Miranda. E di Fogazzaro propio si deve ricordare il verso:
                                               <<Giammai nessun paese, mi parlò tanto all' anima ,
                                                    Giammai con tanto foco l' anima rispose >>.
Nel nostro secolo, troviamo tra gli insigni visitatori, prima avantutto il grande Enrico Federer, che vi soggiornò per una dozzina di stagioni. Anche il poeta Francesco Chiesa, Giovanni Bertacchi, visitarono e soggiornarono al San Bernardino. Tra gli uomini politici arrivò perfino Mussolini. nè si deve dimenticare il filosofo Rosmini, che fuggente la caldana della sua città di stressa veniva a San Bernardino a godere il fresco della pineta e il fruscio delle cascate.
Poi Carlo Salvioni il glottologo per eccellenza si fermò a San Bernardino diverse estati intento al lavoro dei suoi dialetti. Emilio Motta lo studioso bibliotecario della Triulzana di Milano, veniva qui col suo amico il compianto  Rag. Emilio Tagliabue per fare le sue ricerche storiche. Fra gli artisti i pittori Berta e Chiesa, Pellegrini, Rusconi, Schürch,Wieland ed altri.
Ciò che la strada tanto verso nord che verso sud meridione sta febbrilmente assestandosi in modo degno di arrivare ai portali della futura galleria del San Bernardino, possano non andar deluse le speranze di riuscire nei prossimi anni a vedere realizzata questa opera, che potrebbe segnare una nuova pagina di vita dei nostri paesi e dei nostri traffici.

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