Febbraio - Il tempo che fu

Vai ai contenuti

Menu principale:

Febbraio

Rubriche > Radici di Fasani Rodolfo

Febbraio e la Candelora: Febbraio d’ogni mese è il più corto ed il men cortese
Il mese di febbraio è il più corto dell’anno e si pensa quindi che dovrebbe scorrere via quasi inosservato, invece no. L’antica saggezza popolare, legata al mondo contadino e dei lavori agricoli, ha sempre dato grande peso, osservando con molta attenzione il tempo che faceva in questo periodo. Per una buona riuscita del raccolto in questo mese il tempo doveva essere freddo e con forti nevicate, tanto da impedire al seme di svilupparsi verso l’esterno, ma all’interno dove la terra è più calda, irrobustendo così le radici.

Eccone quindi una ricchezza di proverbi, con forse il più famoso quello legato alla “Candelora” che si tiene il 2 febbraio e che sta a significare con l’avvento del cristianesimo alla festa di purificazione della Madonna. Il nome del mese di febbaio deriva dalla parola latino “Februare” che vuol dire appunto purificare.
Uno dei proverbi più sentiti, anche a Mesocco, durante la Madonna Candelora era quello che diceva: “sel piov o se el fioca, del invèrn un se fora, ma se el fa zou e el tira el vent, per quaranta dì un torna dent”. Traduzione: Alla festa di purificazione della Madonna (Candelora) se piove o se nevica, si esce dall’inverno, ma se fa sole e tira vento per quaranta giorni si torna nel pieno dell’inverno.
Un detto della bassa valle dice: Chi vuole liberarsi della moglie la lasci al sole di febbraio.

Il mese di febbraio è anche caro ai bambini per le allegre ricorrenze del carnevale; agli innamorati per la festa di San Valentino (Per San Valentino fiorisce lo spino), a San Faustino dove l’oca cerca il nido e a San  Biagio (3 febbraio) il giorno che si benedisce la gola.

Più volte abbiamo sentito i nostri nonni o genitori esprimersi con proverbi o detti popolari contenenti la parola “acqua”
In lingua italiana ad esempio: Acqua in bocca / Perdersi in un bicchier d'acqua / Deve passare ancora tanta acqua sotto i ponti / Fare un buco nell'acqua / Sentirsi con un pesce fuor d'acqua / Acqua passata non macina più / Tutta l'acqua corre al mare / Acqua che scorre non porta veleno.
In dialetto di Mesocco:
L'e sincer coma l'acu de faseu: è sincero come l'acqua di facioli (non lo è);
Un guadegna mica l'acu che un béiv: stiamo facendo un lavoro che non rende niente;
L'e coma a butè su l'acu su una paré: fare cosa inutile senza risultati;
L'e un'acu gnanc bona per i sciavatt: è un acqua che non vale niente;
L'acu che un vo miga béiv, l'e furdé la prima che un gavra da béiv: quello che rifiutiamo sarà quello che alla fine chiederemo;
L'e coma na a tè acu santa a ca del diaul: è come cercare una cosa che non si trova;
Zou a finèstra, acu su la tèsta: se il sole splende tra gli squarci delle nuvole il bel tempo dura poco e l'acqua si avvicina;
Nuel a lana a lana, acua in setimana: cielo a pecorelle significa che in settimana piove.

a cura di Rodolfo Fasani
(allegato: foto candele)

Torna ai contenuti | Torna al menu fpCount.exe.

Ultima modifica: