Martina Massere 1860-1955 - Il tempo che fu

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Martina Massere 1860-1955

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Quella del vers come d'un animal

Di Martina Massere 1860-1955

Quella del vers come d'un animal....

                                                      Due giovinotti , servitori , erano vicini ad un convento e sti giovinott* i véva* de nà a ciamà * el dutor. E l' èra de nocc. E allora, strada facendo, i sént un vers come d'un animal.I guarda intorn e i ved un'ombra. E chést ombra la caminava drè a senistra e i lor i s' è tirai a driza*. E dopo i è rivai a una capèla. Quand i è passài véa la capèla i sént amo` i vers e compar amo`chèl' ombra che continuava a camminare.

Rivài poch distànt dal pais, sti  giovinott i ved tutt un splendor de féch e de sésca e , dopo rivài a ciamà el dutor , i è svenu` dal spavént * e , da la paghéra* son caduti per terra. I a pee* cuntou* su al dutor cos gh'èra sucedu`* per strada. I saveva miga se i èra quai spirit o se l'èra la fisica o un  quai schèrz de fisica giugou* da quai individuf.

Do´ stori e ropp che ho sentito raccontare dai vecchi.




Tratto dal libro Mythologische Landeskunde von Graubünden < Arnold Büchli >







Questa é una delle tante storie raccontate d'avanti al Fula* la sera prima di andare a dormire.




* giovinott  , Giovanotto

* véva ,  dovevano

* ciamà, Chiamare

* driza, diritto ( qui ho un dubbio, sulla traduz.secondo me é diritto, ma potrebbe essere anche Dricia, destra )

* paghéra , paura

* pee , poi

* cuntou , raccontato

* sucedu , successo

* giugou , giocato

* Fula, Focolare




La storia é stata scritta esattamente come é nel libro, la trovo molto bella nella sua semplicità, sicuramente con un grandissimo effetto la sera davanti ad Fula, con la luce del fuoco, e di una candela.

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